Dopo la distruzione del sistema Kroter, vittoria indiscussa dell'Armata Terrestre, sono stati ritrovati gli archivi segreti custoditi nei sotterranei del Ministero della Ricerca Planetaria kroteriano. Pubblichiamo una tra le cartelle più interessanti scusandoci con i lettori per gli errori di traduzione dal Kroters, lingua non ancora del tutto decifrata.
Con un leggero sibilo il mezzo si posa dolcemente al suolo, sollevando una sottile nuvola di polvere kroteriana, mentre una suadente voce ripete l'annuncio: <<Bentornati a Kroter missione quattro. Il Ministro della Ricerca Planetaria vi attende per il consueto rapporto. Ricordatevi di indossare le cinture gravitazionali>>.
Dalla rampa scendono due esseri apparentemente umani, saltando esageratamente, evidentemente non più abituati alla bassa gravità kroiteriana. Con ampi gesti salutano il personale dello spazioporto, emettendo strani suoni terrestri. <<Salve a tutti>> continua a ripetere quello basso agitando un tentacolo (braccio per i terrestri). A vederli con i quattro occhi kroteriani sono proprio strani: perfettamente simmetrici, quasi identici tra loro se non per i capelli (uno li aveva corti, l'altro lunghi fino alle spalle) e per due protuberanze sul davanti, poco sotto le spalle, a forma di coppa del passeggero capellone alto. Credo che quest'ultimo sia
Visto il fallimento delle precedenti tre missioni condotte da personale kroteriano - pare che gli umani abbiano il vizio di vivisezionare qualunque forma di vita aliena - erano stati creati questi due androidi dall'apparenza totalmente umana, zeppi di emozioni contrastanti, carpite ai terrestri nelle precedenti missioni. C'erano volute diverse migliaia di orbite per programmarli a dovere, ma nessuno degli umani, durante la missione quattro, ha mai avuto sospetti sulla natura extraterrestre degli androidi. Erano stati accolti come umani ... e che accoglienza!
Il Ministro siede sulle quattro gambe incrociate, saluta gli androidi sollevando leggermente uno dei suoi sei tentacoli e con un cenno zittisce il prolisso androide maschio invitandolo a procedere con il rapporto. Gli androidi posano la mano sul recettore avviando il treddifilm della loro esperienza.
Partono le treddimappe: appare un mondo azzurro sospeso nel buio, si oltrpassa uno strato di fiocchi bianchi ("nuvole" in terrestre), si apre un enorme spazio blu con qualche chiazza più scura. Il Ministro non riesce a trattenere l'emozione. Avrà visto questo viaggio centinaia di volte nei rapporti delle sonde meccaniche, ma ogni volta il suo "viso rugoso" - non esiste nella lingua terrestre un termine più esatto per tradurre "kruguz" - si distende in una smorfia di estasi.
Le treddimappe stringono su una chiazza marrone a forma di tentacolo che termina con due dita una delle quali sembra voler afferrare un triangolo galleggiante. In sovraimpressione compare la scritta "Italia": questo il luogo dell'ultima missione. <<Kr-i-ta-gli-a>> tenta di sillabbare il Ministro. <<I-TA-LI-A>> scandiscono in coro gli androidi in perfetto terrestre. Li aveva programmati proprio bene quei due mostriciattoli simmetrici. Dopo il primo periodo di repellenza fisica ora gli erano simpatici, impacciati com'erano nella rigida struttura mentale terrestre. Erano proprio divertenti nel loro goffo atteggiamento di superiorità competitiva, tipico delle civiltà primitive.
L'idea che il Ministro si era fatto dei terrestri era di un popolo molto bislacco e tecnologicamente arretrato, ancora fermo alla fase guerra tra popoli. Per far andare i loro motori utilizzavano un liquido nero frutto della secolare - un secolo terrestre corrisponde a circa 345.000 orbite - decomposizione organica. Lo chiamavano petrolio, ma ormai era quasi del tutto esaurito. Costituiva uno dei tanti motivi per farsi la guerra: si ammazzavano reciprocamente per conquistarne qualche barile.
Non poteva dimenticare le fragorose risate del pubblico nell'ultimo rapporto dove si narrava di una compagnia addetta all'estrazione del prezioso liquido, incapace di tappare un buco dal quale fuoriuscivano tonnellate di petrolio nel mare che una volta doveva essere blu. Non conoscevano l'energia stellare? Eppure avevano un Sole dodici volte più grande della somma delle loro due Stelle e piazzato in un'orbita stabile, mica come le improvvise ombre ghiacciate e i caldi infernali prodotti dalle danze impazzite dei due soli di Kroter. Addirittura tentavano di riprodurre il processo nucleare sul pianeta invece di sfruttare quello esistente nel Sole. Pazzi! Erano proprio pazzi! Eppure le sue ultime 700.000 orbite erano tutte state interamente dedicate al meticoloso studio del comportamento di questi esseri pericolosi (la vita media di un kroteriano è di circa 5 secoli terrestri) . Gli facevano tenerezza, ma non riusciva a capirli fino in fondo. Abitavano un mondo facile: terra fertile, non l'arida polvere kretoniana, periodi di freddo e caldo armoniosamente distribuiti, non le tempeste umide e i caldi torridi che avevano costretto i kretoniani a vivere nel sottosuolo, enormi pozze di acqua. Queste si le invidiava. Si stava terrestrizzando a forza di programmare androidi? L'invidia non esiste su Kroter. <<Ora va a finire che dichiaro guerra ai kroternzù>> (abitanti dell'emisfero sud del pianeta) afferma divertito il Ministro, osservato dagli androidi stupiti.
La missione quattro era quasi totalmente dedicata allo studio del "condizionamento umano", cioè ai mezzi usati dai "terrestri potenti" per plasmare le menti dei "terrestri inermi". Il Ministro era fiero di questi neologismi kroters, frutto della sua prima relazione introduttiva, ormai entrati nel linguaggio comune della ricerca. La missione quattro prevedeva un periodo di condizionamento degli inermi per verificare fino a che punto fosse possibile utilizzare questo mezzo per riprogrammare positivamente gli umani.
Era stato Gruifgulx Kosrtakkuy in persona - uno tra i più grandi scrittori di Kroter - a scrivere la trama del condizionamento; ad un primo esame questa era stata bocciata dalla Commissione: troppo esagerata, poco credibile, non era possibile che gli inermi, seppur mentalmente fragili, cedessero ad un condizionamento così palesemente privo di buonsenso. L'intervento di Gruifgulx capovolse in breve il responso. Maestro dell'arte oratoria nel suo intervento si dilungò sugli esiti dello studio sulle capacità occulte del dueddifilm, così avevano soprannominato quello che i terrestri chiamano TV, raccontò anedoti divertenti, si impossessò lentamente e abilmente del consenso della platea, fino a strappare un lungo applauso a sei tentacoli. E il risultato della missione quattro gli dava pienamente ragione: un successo totale. Iniziata nell'anno terrestre 1975, in soli 35 anni terrestri aveva dimostrato le potenzialità di programmazione del dueddifilm, aldisopra di ogni più ottimistica aspettativa. Gli inermi si erano talmente innamorati dell'androide maschio, ormai proprietario indiscusso del commercio su scala nazionale del dueddifilm, da portarlo a capo del Governo Locale.
<<Mi consenta Ministro>> disse l'androide maschio staccando la mano dal recettore <<avrei una proposta politica per rivoluzionare l'assetto del pianeta e altempo stesso snellire le lungaggini della burocrazia e dei continui controlli che ritengo, a mio modesto parere, alquanto vincolante, che risulta frenare quello sviluppo senza preconcetti e senza pregiudizi dell'economia kretoniana al quale, modestamente, ambirei giungere nel più breve tempo possibile. Vorrei pertanto fondare un movimento ... avrei pensato già al nome: Forza Kroter ... Le piace?>>
Il Ministro fece appena in tempo a staccare l'alimentazione all'androide prima di udire il sibilo sinistro del primo faser dell'Armata Terrestre. Dopo fu solo buio e silenzio.


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